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Marino Auriti, Il Palazzo Enciclopedico del Mondo

Marino Auriti, Il Palazzo Enciclopedico del Mondo

 

Corderie dell’Arsenale

La mostra Il Palazzo Enciclopedico continua all’Arsenale, con un’altra quantità di artisti e di opere, che però risultano meno interessanti di quelle al Padiglione Centrale. Ci sono molti video e un sacco di fotografie ma pochi lavori che hanno attirato la mia attenzione. La prima sala ospita il modello del Palazzo Enciclopedico del Mondo che dà il nome all’esposizione, realizzato negli anni Cinquanta da Marino Auriti. Egli è un altro esempio degli outsider di questa Biennale. Immigrato negli USA per sfuggire al fascismo, Auriti lavorò come carrozziere e fu pittore dilettante. Una volta in pensione si dedicò all’utopico progetto di un gigantesco museo che avrebbe dovuto raccogliere tutta la conoscenza del mondo. Il suo sogno non si concretizzò mai, ma ora il suo folle plastico troneggia alla Biennale di Venezia.

 

Lin Xue, Senza titolo

Lin Xue, Senza titolo

 

Lin Xue realizza dei dettagliattissimi disegni usando solo un bastoncino di bambù e della china nera. Sono delicati paesaggi astratti, mappe di altri mondi, ricche di elementi naturali e botanici, ma decisamente alieni.

 

Un monumentale disegno di Lin Xue

Un monumentale disegno di Lin Xue

Lin Xue, particolare dell'opera

Lin Xue, particolare dell’opera

 

Jakub Julian Ziólkowski è un giovane pittore polacco che realizza dei dipinti a olio intrisi di un surrealismo organico e sgradevole. Alla Biennale presenta dei lavori ispirati al bestiario immaginario di Borges. Tra Bosch e Bacon, ma più putrido.

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Jakub Julian Ziólkowski

Jakub Julian Ziólkowski

 

Pawel Althamer è l’autore dell’installazione più impressionante dell’Arsenale, Venetians (2013): ottanta sculture in scala reale con volti tratti da calchi del viso di veri veneziani e corpi realizzati con tondini di ferro fasciati da bende di plastica. Una folla inquietante di figure semi-scheletriche che sembrano le vittime di una terribile catastrofe nucleare.

 

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Pawel Althamer, Venetians

Pawel Althamer, Venetians

 

Shinichi Sawada è un giovane artista giapponese affetto da autismo, che si esprime praticamente solo attraverso la scultura. Modella in terracotta dei curiosi animali pieni di spine e punte o delle statuette che sembrano raffigurare strani spiriti della foresta. Un affascinante e spinoso bestiario fantastico.

 

Shinichi Sawada

Shinichi Sawada


Drossos P. Skyllas
è un altro dei personaggi stravaganti in mostra. Pittore autodidatta, ha dipinto solo una trentina di quadri nella sua vita, tutti nati con l’intento di realizzare delle opere il più fotografiche possibile. Il risultato però è una specie di freddo realismo piuttosto rigido, con figure simili a bambole e delle composizioni che ricordano dei collage, come si può evincere dall’opera qui riprodotta. Non riuscì a vendere neanche uno dei suoi quadri, anche perché stabiliva il prezzo in base al tempo per realizzarli, chiedendo per le sue opere delle cifre esorbitanti. Un mito.

 

Drossos P. Skyllas, Three Sisters

Drossos P. Skyllas, Three Sisters


Eugene Von Bruenchenhein
, outsider sconosciuto ai più, dipingeva nel suo tempo libero dei sorprendenti quadri che trasudano un debordante surrealismo psichedelico, pieni di misteriose forme vegetali o fuochi d’artificio cosmici. Lisergico.

 

Eugene Von Bruenchenhim

Eugene Von Bruenchenhein

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