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Per chi ama la pittura impressionista c’è a Madrid un piccolo museo da non perdere: è il Museo Sorolla, dedicato alle opere di Joaquin Sorolla (1863-1923), prolifico pittore di Valencia che in vita ebbe molti onori e una discreta fortuna commerciale. L’ho scoperto grazie ad una dritta di un amico che di Spagna se ne intende. Il museo, ospitato nella sua casa-studio madrilena e raggiungibile dal centro in un quarto d’ora con la metro1, vale il viaggio. L’edificio, nascosto da un alto muro e un delizioso giardino, è un piccolo reperto della Madrid di ieri, incuneato tra eleganti condomini moderni in mattoni rossi.

 

El balandrito (1909) – Joaquín Sorolla

 

Sorolla si è formato a Roma e a Parigi, dove ha scoperto la pittura impressionista. E proprio le opere influenzate da questa corrente sono quelle più interessanti: quadri pieni di luce, dipinti spesso sulle rive del Mediterraneo, con soggetti ragazzi che giocano in mare o eleganti fanciulle che passeggiano sulla spiaggia. In stanze dalle pareti rosse, inondate dalla luce naturale che piove attraverso grandi lucernari, i suoi sfolgoranti quadri colpiscono per la freschezza della pennellata e per i soggetti ritratti con consumata naturalezza. Veri protagonisti di gran parte dei dipinti sono il mare – reso in maniera stupefacente, come in Nadadores o in ‪El balandrito – e il vento, che gonfia vele e abiti di ragazze biancovestite, increspa tra mille sfaccettature l’acqua, fa svolazzare tende e parasoli (Paseo a orillas del mar).
Nonostante il museo si componga di poche stanze, stipate di quadri, statuette e ceramiche, riesce a restituire al visitatore in modo esauriente il mondo di Sorolla, con un’incredibile quantità di capolavori, realizzati lungo tutto l’arco della sua carriera.
Visitatelo alla domenica perché l’ingresso è gratuito.

 

Paseo a orillas del mar (1909) – Joaquín Sorolla

1 – Metro Linea 1 – direzione Pinar De Chamartín, cambio alla stazione Tribunal, Linea 10 – direzione Hospital Infanta Sofía, si scende alla stazione Gregorio Marañón e si prosegue a piedi sino al Paseo del General Martínez Campos, 37.

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